CHOCOLAT
23 e 24 giugno 2003 Teatro Italia (Cosenza)
Coreografie di Paolo Gagliardi ed Helena Gosling; Recitazione a cura di Francesco Pileggi; Con gli allievi di Dance Project; Soliste: Francesca Bartucci, Maria Di Giacomo, Lory Nicoletti, Annalaura Orrico, Chiara Perri e con la partecipazione straordinaria di Francesco Pitrelli (Bruzia Ballet); Scene Rubinacci (Na); Luci Specchi Opposti; Fonia Bartoletti; Foto Francesco Rimoli Cosenza;
Quando vidi il film Chocolat mi innamorai subito di questa che ritengo essere una favola moderna e immaginai subito una trasposizione scenica delle vicende. Successivamente lessi il libro da cui il film fu tratto e vi trovai ancora pi∙ elementi che potevano trovare una linfa vitale sul palcoscenico. La lotta tra estremi: Il paganesimo di Vianne contro la religiositα estrema e costrittiva del prete; la cioccolata e tutte le valenze di piacere peccaminoso ad essa attribuite, contro il periodo Quaresimale di digiuno e penitenze; il modo di affrontare la vita bigotto e strapieno di regole da rispettare del villaggio, contro quello allegro e sregolato degli zingari. Da ciò nacque il progetto di questo spettacolo, che guarda alla storia come rappresentata nel film e nel libro con un occhio moderno, attualizzando certi elementi che potevano risultare lontani dalla nostra contemporaneità. L’intento è quello di condurre lo spettatore in una dimensione tra il reale ed il surreale, offrendogli dei simboli in cui leggere delle vicende vissute o conosciute. Tutto secondo gli obbiettivi che Dance Project si prefigge sin dall’inizio della sua avventura: Di utilizzare cioè arti sceniche, pertanto alquanto simboliche, quali la danza e il teatro, per esprimere sempre e comunque degli stati d’animo.

